Come migliorare la gestione delle emozioni nella vita quotidiana e nel lavoro
Anche se spesso la sottovalutiamo, la gestione delle emozioni è fondamentale per la nostra sopravvivenza. Nella vita di tutti i giorni, ci troviamo spesso a dover gestire le emozioni, senza le quali la vita non avrebbe lo stesso significato. Le emozioni guidano le nostre scelte e il nostro operato. Spesso e volentieri ci salvano da situazioni spiacevoli.
Eppure, moltissime persone non hanno un buon rapporto con le sensazioni interne che provano. Anzi, l’emozione dominante provata quando si tratta di regolazione emotiva è spesso la paura. Non a caso, nella nostra società i disturbi d’ansia sono molto diffusi. Spesso questa tipologia di disturbi deriva proprio da una cattiva regolazione emotiva. Ma come si fa, nella pratica, a migliorare la gestione delle emozioni per vivere una vita quotidiana e lavorativa ottimale?
Cerchiamo di scoprirlo insieme.
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Il ruolo della gestione delle emozioni nelle nostre vite
Ogni giorno, le nostre emozioni ci aiutato ad agire, ad evitare situazioni, a muoverci nel mondo. Non si tratta di un semplice stato psicologico: le emozioni sono anche fisiologia. Un’emozione, infatti, si rivela utile anche per la nostra sopravvivenza perché può metterci di fronte ai nostri bisogni. Le emozioni, inoltre, ci consentono di entrare in relazione con il mondo e con gli altri.
Tuttavia, spesso e volentieri deve entrare in gioco la gestione delle emozioni. Quando si manifestano rabbia o paura, ad esempio, ci troviamo a dover gestire sensazioni negative.
Lo stesso accade con la vergogna, in risposta ad esempio a un comportamento socialmente inappropriato. Eppure, anche le emozioni negative ci aiutano a sopravvivere, anche se sono spiacevoli nel momento in cui si provano.
Gestione delle emozioni: la regolazione emotiva
Alla base della gestione delle emozioni c’è il meccanismo della regolazione emotiva. Le emozioni non vengono concepite come esperienze ingestibili. Al contrario, vengono elaborate per moderarne l’intensità e renderle gestibili.
Dato che si tratta di un fenomeno a più dimensioni, non sempre è facile attuare al gestione emotiva. Bisogna infatti regolare l’attivazione corporea, ma anche centrare la consapevolezza sui propri pensieri.
È necessario, cioè, rilassare il corpo e rendere i pensieri il più realistici possibili. Al contempo, se la situazione lo richiede, è necessario attuare attività di problem solving. Come vedremo a breve, quando sorge una difficoltà nella regolazione emotiva, si viene a configurare la cosiddetta disregolazione emotiva.
Cosa significa gestire le emozioni
In base a quanto detto fino ad ora, è bene chiarire che migliorare la gestione delle emozioni non significa reprimerle, anzi. Le emozioni che proviamo contengono infatti informazioni utilissime per la sopravvivenza, oltre che per l’interazione con il mondo e con gli altri.
Gestire le emozioni non significa neppure controllarle a ogni costo. Vuol dire, al contrario, sfruttarle per agire al meglio, senza al contempo restare travolti da ciò che si prova.
Una corretta gestione dei vissuti emotivi ci permette di padroneggiare le situazioni e di agire con lucidità anche in situazioni critiche. Ci consente, inoltre, di compiere scelte intenzionali. Padroneggiare le emozioni vuol dire quindi essere capaci di trasformare le sensazioni spiacevoli in elementi utili. Inoltre, significa anche dominare le emozioni senza reprimerle totalmente.
Disregolazione emotiva e strategie disfunzionali
Torniamo ora alla disregolazione emotiva che abbiamo citato poco più in altro. Non sempre gli individui riescono a mettere in atto meccanismi di gestione delle emozioni. In questi casi, le reazioni emotive vengono percepite come pericolose, col rischio di amplificarle. Il panico e la perdita di controllo che si generano causano una disregolazione emotiva.
Allo stesso modo, quando una situazione è difficile da affrontare, l’individuo può mettere in atto il meccanismo opposto. Può, cioè, “spegnere” le emozioni. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a una disregolazione emotiva. Per gestire il malessere, inoltre, spesso vengono attuate delle strategie disfunzionali.
Evitamento
Una delle strategie disfunzionali spesso attuata nel tentativo di una gestione delle emozioni in caso di disregolazione emotiva è l’evitamento.
Consiste nel fuggire da situazioni, luoghi o anche da sensazioni ed emozioni spiacevoli. Tuttavia, evitare totalmente le emozioni negative impedisce di affrontarle e spesso le rende ancora più intense a distanza di tempo.
Soppressione
La soppressione è un tipo di evitamento intenzionale in cui si cerca di negare o minimizzare le proprie emozioni negative. Si tratta di una strategia per la gestione delle emozioni disfunzionale, perché invece di aiutarci a gestirle, di fatto invalida le emozioni.
Ruminazione e rimuginio
La ruminazione è un pensiero ripetitivo e sterile che si concentra su problemi passati o preoccupazioni attuali che non possono essere modificate.
Simile alla ruminazione, invece, il rimuginio si concentra su ciò che di brutto potrebbe accadere in futuro. La persona che rimugina immagina scenari negativi e cerca di prepararsi al peggio. Anche in questo caso, non si tratta di strategie per la corretta gestione delle emozioni, ma di un meccanismo che ci intrappola in pensieri negativi.
Come migliorare la gestione delle emozioni: le strategie funzionali
Secondo Aldao, Nolen-Hoeksema e Schweizer, gli esseri umani possono mettere in atto sei diverse strategie per la gestione delle emozioni e per la regolazione emotiva. Tre di queste le abbiamo appena analizzate: si tratta delle strategie disfunzionali, ossia, ruminazione, soppressione ed evitamento.
Tuttavia, gli studiosi hanno individuato anche strategie funzionali, ossia:
- accettazione, la strategia di regolazione che consiste nel riconoscere e accettare ogni emozione, sia positiva che negative, senza giudicarla;
- riformulazione, detta anche reinterpretazione cognitiva, che permette di interpretare la situazione che ha causato la reazione emotiva. In questo modo, si attribuisce un significato alle emozioni provate;
- risoluzione dei problemi, una strategia di regolazione delle emozioni che consiste nell’affrontare direttamente la situazione. Si cerca, cioè, la soluzione al problema che ha generato le emozioni negative per risolverlo.
In ogni caso, il primo passo per migliorare la gestione delle emozioni, tanto nella vita quotidiana quanto in quella lavorativa, è riconoscerle. Bisogna cioè avere consapevolezza delle proprie sensazioni, in modo da sentirle ed elaborarle per diminuire la loro intensità. Un’operazione che può avvenire attraverso il racconto dell’emozione a un’altra persona o, in alternativa, scrivendo.
Talvolta, soprattutto i più giovani riescono a diminuire l’intensità delle emozioni svolgendo attività di tipo fisico per scaricare la tensione.